Il Beatrice, infatti, nonostante una prima sentenza di 30 anni, è stato poi condannato a soli 18 anni, nonostante l’accertata colpevolezza e l’aggravante dei futili motivi. Il racconto delle fasi processuali da parte dell’avvocato Stellato ha ulteriormente sgomentato il pubblico: “Abbiamo vissuto un processo denso di tensioni e pressioni – ha raccontato Stellato – ricco anche in contraddizioni ed incongruenze, nel corso del quale pare che al Beatrice siano stati abbuonati almeno 15 anni. Ma la storia di Veronica processualmente non è ancora finita. Il 28 maggio saremo ancora in aula a discutere in Cassazione, l’ultimo grado di giudizio e a contestare quei 18 anni, insoddisfacenti relativamente all’orrido delitto commesso. Noi ci auguriamo di aprire una breccia, perché un processo del genere è un processo che non si ripete. Ci auguriamo che la Cassazione possa riequilibrare gli elementi sfalsati, solo così si può recuperare una fiducia nell’individuazione della pena. Se dovessimo fare una valutazione generale dovremmo rivalutare parecchie cose del nostro sistema giuridico ”.

Un dibattito serrato in particolare quello tra il Gip Egle Pilla e l’uditorio. Il magistrato si è trovato quasi a dover difendere il proprio operato e quello dell’intera magistratura dalla rabbia e dall’incomprensione dei presenti che, profittando di questa simbolica presenza, hanno chiesto leggi nuove che consentano di giudicare con maggiore equilibrio e pene esemplari casi del genere. “Entrare in quella Camera di Consiglio e prendere una decisione – ha dichiarato il Gip Pilla – è la cosa più difficile in assoluto che si possa fare, soprattutto relativamente all’aderenza tecnica alle leggi. Il nostro lavoro è denso di condizionamenti che dobbiamo assolutamente e costantemente superare”.
Sul Blog di Veronica Abbate: www.veronicaabbate.it ci sono tutte le informazioni sulla battaglia che mamma Clementina sta conducendo con la sua associazione Veri per la petizione sulla CERTEZZA DELLA PENA. Sul sito http://www.movimentoperlitalia.it troverete il modulo da scaricare.
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