Interrogazione consiliare dell’On. Giuseppe Stellato su situazione nosocomi Capua e Santa Maria Capua Vetere – l’Assessore Montemarano boccia il Direttore Generale dell’Asl Ce2: “Non si può modificare una legge regionale attraverso dei meri provvedimenti”
“Ritengo che il tema della presenza degli ospedali di Capua e Santa Maria Capua Vetere sia di notevole rilevanza per l'intero bacino di utenza, proprio questo il motivo per cui ho provveduto a presentare l'interrogazione su tale aspetto, dal momento che le scelte della direzione aziendale dell'Asl Ce2 stanno costantemente depauperando il territorio. Va inoltre considerato che tutta l'attività aziendale si pone in contrasto con le norme della legge regionale di riferimento e cioè la legge regionale 16/08. In tal senso si è espresso anche l'Assessore alla Sanità, Angelo Montemarano, che ha sottolineato la necessità di rispettare le disposizioni della legge 16/08, la quale ha stabilito il pieno utilizzo delle strutture ospedaliere di Capua e Santa Maria nelle condizioni attuali vigenti. Da altra angolazione l'Assessore ha manifestato anche l'importanza del valutare il nuovo assetto delle due strutture all'esito della complessiva riorganizzazione delle Asl in un'unica azienda sanitaria provinciale. La legge 16, ricordiamo, è la legge di riordino del Piano Ospedaliero regionale, questa può essere modificata solo con un’altra legge non con un provvedimento. Le conclusioni dell’Assessore Montemarano si sono soffermate infatti proprio su questo aspetto, quanto fatto dalla Costantini, direttore Generale dell’Asl Ce2, non è coerente con le disposizioni di legge: emanare un provvedimento per modificare una legge regionale. L’assessore ha confermato che i provvedimenti della Costantini, nelle disposizioni di trasferimento delle unità di Pediatria di Santa Maria e di Otorinolaringoiatria di Capua, stanno stravolgendo quello che è l’effettivo piano regionale. Al momento tutto quanto farà il Direttore Generale dell’Asl Ce2 dovrà passare prima per l’Assessorato poi per il Consiglio Regionale, qualsiasi cosa sia stata disposta prima di ciò non ha effetto legale. I due nosocomi conservino, dunque, lo status quo.
Per concludere, voglio evidenziare una perplessità: mi sembra davvero strano che il sindaco di Capua nulla abbia avuto a che dire sulla disposizione di trasferimento dell'unità di Otorinolaringoiatria del nosocomio Palasciano, sito sul territorio che amministra, paradossalmente pare che Antropoli sia più attento a tutto quanto accade all’interno dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere che non a quello di Capua. Allo stato dei fatti, seppur in vista della struttura unica ospedaliera, progetto/chimera di qua a venire – ne passeranno almeno 5 anni, considerando anche l’assenza dei fondi necessari alla sua realizzazione – credo che ciò che debba stare a cuore è la salvaguardia dei servizi, la tutela delle prestazioni e del bacino d’utenza, che come ormai tutti sappiamo, conta oltre 120 mila abitanti.”
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