venerdì 28 novembre 2008

Licenziato il piano di rientro del disavanzo del Sistema Sanitario

Fonte: http://www.consiglio.regione.campania.it/

- Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, al termine di una seduta-fiume ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, il disegno di legge "Misure di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale per il rientro del disavanzo" con l'allegato Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera, a seguito dell’Accordo sottoscritto tra la Regione Campania e i Ministeri dell'Economia e della Salute ed entro il termine del 30 novembre 2008 fissato dal Governo.

Il provvedimento riduce il numero delle Asl da tredici a sette: una Asl rispettivamente per Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, tre Asl per Napoli (Napoli 1, Napoli 2, Napoli 3) e delega alle stesse competenze in materia di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Il disegno di legge, poi, razionalizza gli ambiti territoriali, stabilendo che ciascuno distretto deve di norma coincidere con ogni ambito, avente una popolazione non inferiore a 50 mila abitanti e non superiore a 120 mila abitanti.

Il testo stabilisce, inoltre, che le consulenze in essere non sono ulteriormente rinnovabili né rinegoziabili e che, in previsione della scadenza di tali consulenze l’Asl ricorrerà all’Assessorato per verificare tra il personale interno la presenza delle figure professionali richieste e, quindi, incaricare di consulenza tale personale.

Tra le sue altre previsioni, il disegno di legge:

  • abolisce i coordinamenti tecnico provinciali;
  • stabilisce l’obbligo per le aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere della Campania di bandire concorsi riservati per i lavoratori in servizio in modo continuativo da almeno tre anni presso strutture sanitarie private provvisoriamente accreditate, licenziati e posti in mobilità a seguito di revoca dell’accreditamento;
  • affida alle Asl le competenze relative all’accreditamento dei soggetti interessati;
  • stabilisce la riduzione di 685 unità del numero dei posti letto, lo spostamento di 1000 posti letto di acuti in RSA e la trasformazione di 900 posti letto di acuti in posti letto di riabilitazione e lungodegenza;
  • riorganizza la rete dell’emergenza, riorganizza e riqualifica le aziende ospedaliere.

E' prevista, inoltre la riorganizzazione della rete ospedaliera in ospedali di primo, secondo e terzo livello; gli ospedali di primo livello assicureranno il primo soccorso e una diagnostica di base, oltre a prestazioni in elezione programmata. Gli ospedali di secondo livello erogheranno prestazioni caratterizzate da una maggiore intensità di cura rispetto a quelle di primo livello, mentre quelli di terzo livello assicureranno le funzioni di più alta qualificazione legate all'emergenza, tra le quali cardiochirurgia, neurochirurgia, terapia intensiva neonatale.

Per effetto di questa impostazione, escono dalla rete dell’emergenza di ospedali "Ave Grazia Plena" di S.Felice a Cancello, il "CTO"., gli "Incurabili", Roccadaspide, il "Civile" di Agropoli, mentre vengono configurati come ospedali di primo livello il "Landolfi" di Solfora, Marcianise, San Gennaro, il "Maresca" di Torre del Greco, il "De Luca e Rossano" di Vico Equense, "S.Maria dell’Olmo" di Cava de Tirreni, Scafati, il "Francesco D’Assisi" di Oliveto Citra.

Il provvedimento dispone, inoltre, la riconversione e l'unificazione di ospedali, con la confluenza di più presidi in un unico presidio ospedaliero:

  • S.Agata dei Goti e Cerreto Sannita nel Nuovo ospedale di S.Agata dei Goti;
  • l’ospedale di S.Maria Capua Vetere e quello di Palasciano di Capua confluiscono nel nuovo ospedale di Santa Maria Capua Vetere;
  • il Loreto Mare, l’Annunziata e l’Ascalesi confluiscono nel realizzando Ospedale del Mare;
  • il San Giovanni di Dio di Frattamaggiore viene dismesso per il nuovo presidio ospedaliero di Afragola;
  • viene dismesso il Cavaliere Apicella di Pollena Trocchia per il nuovo ospedale di Pomigliano D’Arco;
  • gli ospedali Addolorata Eboli e Speranza Battipaglia per il nuovo ospedale della Valle del Sele.

Il piano di ristrutturazione della rete ospedaliera campana fissa, gradualmente nel tempo, a 3,063 per mille abitanti il numero di posti letto per pazienti acuti e, allo stesso tempo, innalza a 0,518 per mille abitanti i posti letto per le attività di lungodegenza e riabilitazione per uno standard complessivo di 3,581 posti letto per mille abitanti. A tale indice corrisponde un totale di 20.737 posti letto sia pubblici che privati con una riduzione rispetto all’attuale dotazione di complessive 685 unità. Tali interventi comporteranno un risparmio economico stimabile in circa euro 105.205.660.

2 commenti:

mattrama ha detto...

caro Peppino,
complimenti per il tuo blog e per il tuo impegno al Consiglio Regionale.
Potresti inviarmi all'indirizzo emilio_iannotta@virgilio.it il link dell'intero piano di rientro?
Oppure puoi dirmi in che modo è stato coinvolto l'ospedale di Piedimonte Matese?
Grazie e ottimo fine settimana.
emilio iannotta

mattrama ha detto...

Caro Peppino,
mi congratulo per il tuo blog e per il tuo impegno in Consiglio Regionale.
Puoi indicarmi il link per leggere l'integrale piano di rientro?
Oppure indicarmi in che modo l'ospedale di Piedimonte Matese è stato interessato dal provvedimento.
Puoi contattarmi all'indirizzo: emilio_iannotta@virilio.it
Grazie e ottimo fine settimana.

Emilio Iannotta