lunedì 27 ottobre 2008

Il giorno dopo la manifestazione romana...


Pd in piazza, l'invito di Veltroni:

«Ora il governo ascolti noi e la società»

Il leader del Pd: «Impressionante caduta di consenso dell'esecutivo: ha perso il 18% in un mese e mezzo»

ROMA - Walter Veltroni è soddisfatto all'indomani della grande manifestazione del Pd a Roma. «Ieri - ha detto il segretario dei democratici - c'è stata la più grande manifestazione di un partito in Italia negli ultima anni, come hanno rilevato i giornali italiani e internazionali; e la cosa bella è che è stata una manifestazione serena, senza odio». E al premier Silvio Berlusconi che lo accusa di «insulsaggini» e che parla di «sinistra delle frottole», il leader del Pd rivolge un invito preciso: «Il governo - ha detto Veltroni in un'intervista al Tg1 - farebbe bene ad ascoltare la voce della società italiana».
«IMPRESSIONANTE CADUTA DI CONSENSO»
- Replica di Veltroni a Berlusconi anche sul tema dei sondaggi: il leader del Pd ha poi detto che il calo di consenso nel governo, registrato da alcuni sondaggi, è fisiologico, sottolineando però come sia «impressionante che abbia perso 18 punti percentuali in un mese e mezzo».

«ASCOLTARCI È UN DOVERE» - Veltroni ha detto di voler «spendere» il buon risultato della manifestazione di sabato «a favore del Paese, delle piccole e medie imprese, degli operai, dei lavoratori, dei loro salari e stipendi, della scuola. Vogliamo far capire al governo che ascoltare la società e ascoltare l'opposizione è un dovere». «L'Italia - ha proseguito - è un paese che ha un immenso talento, una immensa voglia di lavorare e di intraprendere, e che avrebbe bisogno di un governo che lo accompagnasse. In realtà, il governo si è occupato solo del sistema bancario; nulla per l'economia reale, quella che sta cominciando a pagare i prezzi più alti e che rischia di essere messo in ginocchio».

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