Questione Rifiuti – Stellato: “La politica tenga conto dell’ influenza delle gestioni dei Consorzi, il loro scioglimento non ha portato a soluzioni alternative”.
Intanto a Caserta, per esempio, la differenziata non parte. Il Comitato Cittadini Casertani ha diffuso un comunicato che lamenta il fallimento del Piano di Raccolta Differenziata sul territorio urbano e extraurbano, sottolineando anche quanto il passaggio di cantiere dei lavoratori Sace alla ecologica Saba abbia ancor più squilibrato una situazione già aggravata, e dunque rimandando, in un certo qual modo, la questione ad un’altra discussione, quella sulla gestione dei consorzi nell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta.
E’ proprio quanto soppesato dal Consigliere Stellato, relativamente ad una prospettiva sbagliata nel considerare il problema rifiuti: “La politica dei consorzi ha rappresentato un fortissimo momento critico per la gestione rifiuti sul territorio, ma è altrettanto vero che le capacità di movimento dei consorzi sono state fortemente condizionate dalla presenza di un regime commissariale preoccupato più di gestire burocraticamente il fenomeno che non di darvi soluzione concreta. Si tenga presente che la mancanza di una programmazione complessiva ha sostanzialmente sfaldato anche l’organizzazione strutturale ricollegata ai consorzi obbligatori, i cui problemi, peraltro, sono oggi sotto gli occhi di tutti
Lo scioglimento dei consorzi decretato dal governo centrale ha creato l’assurda situazione di abolire sulla carta le preesistenti strutture senza porsi in alcun modo il problema della gestione concreta; a ciò va aggiunto che le varie nomine commissariali o direttoriali sugli stessi fenomeni ormai di lunga data, ha paradossalmente creato un ennesimo appesantimento burocratico con sovrapposizioni di funzioni e confusione assoluta nelle competenze. Eppure, i consorzi erano stati costituti per legge e ad essi non potevano non far capo i singoli comuni: in una materia così delicata, ci si sarebbe atteso che il governo procedesse con la concreta indicazione di norme transitorie che regolassero medio tempore i rapporti interistituzionali, ed invece il silenzio ancora una volta ha regnato aggiungendo incertezze ad incertezze.
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