All’ultima riunione del Pd al Consiglio Regionale, ignorata la componente che aveva espresso il suo consenso a Chicco Ceceri nello scorso Congresso Provinciale.
Come membro di questa parte politica esprimo un sentimento comune: dobbiamo avere il riconoscimento di una componente, un riconoscimento che sia globale altrimenti il contentino non fa bene a nessuno. Dalle trattative, al momento, emerge invece che non intendono riconoscerci alcuna posizione nell’esecutivo. E’ bene che si sappia che se questa è la nuova linea di condotta, se non ci vengono riconosciute posizioni legittime, noi denunciamo la vergogna di un PD che si chiude a riccio sulla base di maggioranze falsate.
Noi rendiamo esplicita la posizione di una parte del Partito che ha espresso oltre il 20% dei congressi, quella parte che ha sostenuto Chicco Ceceri. Ripeto, il Pd non è solo quello che si è espresso a favore di Enzo Iodice ma anche quei 48 voti che si sono espressi per Chicco Ceceri. Ignorare questa componente è come non riconoscere la consistenza politica di una parte del Pd provinciale che pure finora ha prodotto e ha lavorato per il bene comun e ha fatto quadrato quando è servito.
Il momento congressuale, come si auspica e come ho sempre sostenuto, deve essere un momento di costruzione e di riflessione, se questo al contrario diventa un occasione di faida, a questo punto torniamo proprio al medioevo, quando a prendere le decisioni era il signorotto del feudo”.
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